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Acquaro, Arena,
Briatico, Brognaturo,
Capistrano, Cessaniti,
Dasà, Dinami,
Drapia, Fabrizia, Filadelfia,
Filandari, Filogaso,
Francavilla Angitola, Francica,
Gerocarne, Jonadi,
Joppolo, Limbadi,
Maierato, Mileto,
Mongiana, Monterosso
Calabro, Nardodipace, Nicotera,
Parghelia,
Pizzo, Pizzoni, Polia,
Ricadi, Rombiolo,
San Calogero, San
Costantino Calabro, San
Gregorio d'Ippona, San
Nicola da Crissa, Sant'Onofrio, Serra
San Bruno, Simbario, Sorianello,
Soriano Calabro, Spadola,
Spilinga, Stefanaconi,
Tropea, Vallelonga,
Vazzano, Vibo
Valentia, Zaccanopoli, Zambrone,
Zungri.
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Soriano
Calabro si trova a 19 km a sud-est di Vibo Valentia,
ed è situato a 268 m. sul versante tirrenico delle Serre. L'antica
Sorianum, costruita intorno al VII secolo d.C. da esuli
siriani, è oggi una tranquilla cittadina circondata da ulivi.
Fiorenti sono le attività artigianali grazie alla produzione
di oggetti in vimini e giunco. Soriano Calabro è famosa per i
"mostaccioli", prelibati biscotti esportati in tutto
il mondo. Da visitare: la Mostra Permanente dell’Artigianato e la
Biblioteca S. Domenico gestita dai Padri Domenicani; viene
aperta al pubblico su richiesta e conserva circa 1200 volumi,
4 incunaboli, 400 Cinquecentine ed alcune migliaia di edizioni
dei secoli successivi. Il visitatore potrà ammirare
l'imponente struttura del Convento
di S. Domenico che custodisce una raccolta di opere
pittoriche, statue ed alcune ceramiche decorate di Francesco
Saverio Grue. Di grande interesse è il Santuario di San
Domenico; di origine normanna nel 1510 i Domenicani vi
fondarono un grandioso convento, tra i più importanti
dell'Ordine in Europa; è ricordato per aver ospitato Carlo V
e Tommaso Campanella. Del complesso, distrutto dal terremoto
del 1783, rimangono i resti del Chiostro e l'elegante facciata
barocca della Chiesa.
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Siderno
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