Il monaco che vinse l'Apocalisse – Cinema, spiritualità e Calabria

Il monaco che vinse l'Apocalisse – Cinema, spiritualità e Calabria

Il monaco che vinse l'Apocalisse è un film del 2024 diretto da Jordan River, liberamente ispirato alle visioni apocalittiche di Gioacchino da Fiore, una delle figure spirituali e filosofiche più affascinanti del Medioevo.

La pellicola unisce racconto storico, simbolismo biblico e introspezione spirituale, trovando nella Calabria e in particolare a Zungri uno scenario ideale per rappresentare luoghi sacri e visioni mistiche.

Trama

Il 30 marzo 1202, l’anziano abate Joachim si risveglia dopo un sogno di grande sofferenza, comprendendo che quello sarà il suo ultimo giorno di vita. Decide così di raccontare al proprio discepolo ciò che la natura, i monasteri visitati e l’esperienza umana gli hanno insegnato.

Nel suo racconto rivivono incontri fondamentali con Papa Lucio III, la Regina Costanza d’Altavilla e Riccardo I d’Inghilterra, detto Cuor di Leone, al quale spiega il significato del Drago a sette teste dell’Apocalisse di Giovanni: il male che vive dentro e fuori l’essere umano.

Prima di morire, Joachim affida la profezia della Terza Epoca, un’era di libertà dello spirito e di progresso interiore. Dopo la morte fisica, il suo spirito dovrà affrontare simbolicamente il drago a sette teste, in un ultimo confronto tra luce e oscurità.

Il film e la Calabria

Le riprese del film, iniziate nel giugno 2022 e concluse nel dicembre dello stesso anno, si sono svolte in diverse regioni italiane, tra cui Lazio e Calabria.

Alcune delle scene più suggestive sono state girate tra le grotte rupestri della Città di Pietra di Zungri, che nel film si trasforma simbolicamente in Gerusalemme.

Il legame tra il territorio e il cinema dimostra ancora una volta come la Calabria riesca a fondere cultura, spiritualità e paesaggio in un’unica esperienza visiva e narrativa.

Zungri – La Città di Pietra

A pochi passi dal centro abitato si trova il celebre villaggio rupestre noto come Città di Pietra, un complesso di circa 100 grotte scavate nel tufo, tra i più importanti insediamenti rupestri della Calabria.

Le cavità, collegate da sentieri e gradinate, erano antiche abitazioni, magazzini e luoghi di culto, testimoniando una storia millenaria di adattamento umano e spiritualità.

Maggiori dettagli sono disponibili nella pagina dedicata: Zungri – Città di Pietra .

Produzione, uscita e riconoscimenti

Il poster ufficiale del film è stato pubblicato il 13 settembre 2024, mentre il trailer è stato diffuso il 1º ottobre 2024.

La distribuzione nelle sale italiane è avvenuta il 5 dicembre 2024.

Il film ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui:

Risorse e collegamenti esterni

Wikipedia

Scheda enciclopedica con trama, produzione e riconoscimenti.

Vai alla pagina Wikipedia

IMDb

Cast, scheda tecnica e valutazioni internazionali.

Scheda IMDb

Davinotti

Archivio cinematografico italiano con dettagli sul film.

Scheda Davinotti

Sito ufficiale

Portale internazionale dedicato al film e alla figura di Gioacchino da Fiore.

Sito ufficiale

Cinematografo.it

Scheda critica e dati editoriali.

Vai alla scheda

Un film che unisce cinema e identità calabrese

Il monaco che vinse l'Apocalisse è molto più di un film storico: è un viaggio simbolico che attraversa la spiritualità medievale e valorizza luoghi unici come Zungri, confermando la Calabria come terra di cinema, cultura e memoria profonda.